La storia di Rebecca Una pietra d’inciampo la prima di Scandicci per sconfiggere l’odio

A Scandicci, il ricordo delle vittime dei campi di sterminio si concretizza con l’installazione della prima pietra d’inciampo, un gesto simbolico per preservare la memoria e riflettere sull’importanza di combattere l’odio. Questa iniziativa, prevista per il 14 gennaio 2026, rappresenta un momento di consapevolezza e rispetto, testimonianza dell’impegno della comunità nel mantenere vivo il ricordo e promuovere valori di tolleranza.

Scandicci (Firenze), 14 gennaio 2026 – Anche Scandicci avrà la sua prima pietra d’inciampo per ricordare una vittima dei campi di sterminio. Una storia triste, ma che racconta nello stesso tempo l’impegno nella ricerca degli studenti della scuola media Rodari di Scandicci che hanno effettuato il loro lavoro didattico guidati da una ex insegnante, Barbara Trevisan, che fa parte del comitato cittadino della memoria. La pietra d’inciampo ricorda Rebecca Corinna Mieli, nata a Livorno il 19 febbraio 1866 e deceduta ad Auschwitz il 30 giugno 1944. Sarà posata all’ingresso di villa di Castelpulci, l’edificio da dove la donna venne prelevata il 20 maggio 1944. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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© Lanazione.it - La storia di Rebecca. Una pietra d’inciampo (la prima di Scandicci) per sconfiggere l’odio

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