Catapulzione in Iran | cosa dice la Costituzione islamica sull’ayatollah la libertà e il diritto alla vita
L’analisi della “Catapulzione in Iran” offre uno sguardo sulla posizione della Costituzione islamica riguardo all’ayatollah, alla libertà e al diritto alla vita. Dal 2026, le proteste diffuse evidenziano un popolo attivo e patriottico, che manifesta il proprio dissenso rispetto alle difficoltà economiche e alle tensioni politiche, sottolineando l’importanza di comprendere le dinamiche interne di un paese in fermento.
Quel che sta accadendo in Iran da inizio 2026, con le proteste diffuse in partenza riguardo al caro vita, è l’ennesima dimostrazione che si tratta di un popolo vivo, di eccezionale senso patriottico e non invilito dalle morti per ragioni politiche. In molti parlano ormai di rivoluzione, ma in senso stretto si tratterebbe piuttosto del primo fenomeno della storia di “catapulzione”. Un termine che nei dizionari non esiste, ma che giuridicamente e politicamente è quello che veste perfettamente quanto si sta verificando in Iran. Se per rivoluzione si intende, etimologicamente parlando, una sollevazione di popolo per sconvolgere l’ordine politico costituito (che può anche guardare all’indietro invocando il passato ri-legittimandolo), la catapulzione, invece, vuole la conquista dei diritti che sono sanciti in una carta fondamentale ma che non sono garantiti nella vita reale dalla politica temporale. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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