Minacce sul lavoro e niente stipendio è reato di estorsione | la sentenza

Recentemente, una sentenza ha chiarito come le minacce sul lavoro tese a ottenere lo stipendio rappresentino un reato di estorsione. Spesso, il confine tra l’esercizio legittimo del potere del datore di lavoro e il ricatto criminale può risultare sottile. È importante conoscere i limiti legali per tutelare i diritti dei lavoratori e garantire un ambiente di lavoro corretto e rispettoso della legge.

Il confine tra potere direttivo del datore di lavoro e ricatto criminale può essere sottile, quasi impalpabile. Ma è chiaramente definito dalla legge e dalla giurisprudenza. I lavoratori sono coperti da una serie di garanzie e norme di tutela e, non a caso, il Codice Penale punisce, come estorsione, ogni comportamento che usi la minaccia di perdita del posto o di un’altra sanzione per ottenere vantaggi economici ingiusti. Non si tratta di semplici contrasti sindacali o di banali liti sul lavoro. Quando il datore sfrutta la posizione di supremazia gerarchica per comprimere i diritti economici del lavoratore, entra nel campo del diritto penale. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

minacce sul lavoro e niente stipendio 232 reato di estorsione la sentenza

© Quifinanza.it - Minacce sul lavoro e niente stipendio, è reato di estorsione: la sentenza

Leggi anche: Minacce e botte all’ex datore di lavoro: arrestato per tentata estorsione da 50mila euro a Pisa

Leggi anche: Due episodi di minacce non fanno il reato di maltrattamenti in famiglia: reato derubricato e prescritto

Sono disponibili diversi contenuti informativi e social per ampliare la visione della notizia.

Minaccia di licenziamento i suoi operai e gli estorce parte dello stipendio: arrestato capocantiere - La guardia di finanza di Milano ha arrestato un capocantiere accusato di estorsione continuata aggravata. fanpage.it

È possibile approfondire il tema consultando notizie e video correlati disponibili.