Cartella clinica manomessa dopo la morte di Francesca Procura invoca 15 anni di carcere

La Procura di Napoli ha richiesto 15 anni di carcere per il reato di manomissione della cartella clinica di Francesca Oliva, deceduta a 29 anni presso la clinica Pineta Grande. L’inchiesta si concentra sulla presunta alterazione dei documenti medici, avvenuta dopo la sua morte, nel contesto di un procedimento giudiziario che coinvolge anche il trattamento dei suoi gemelli.

Quindici anni di reclusione. E’stata questa la richiesta del sostituto procuratore Giacomo Urbano nel processo per sulla manomissione della cartella clinica di Francesca Oliva, di Gricignano d'Aversa, morta a 29 anni alla clinica Pineta Grande mentre portava 3 gemelli in grembo, di cui solo uno. 🔗 Leggi su Casertanews.itImmagine generica

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