L’Iran e l’idea della spallata | attenti a quel che desideriamo come in Libia e in Siria potremmo essere accontentati
L’Iran, paese con una storia complessa e radici profonde, rappresenta un tema delicato e spesso soggetto a interpretazioni contrastanti. La sua evoluzione politica, culminata con la rivoluzione del 1979, ha avuto ripercussioni sulla regione e oltre. È importante riflettere attentamente sulle conseguenze delle proprie posizioni, evitando di sottovalutare i rischi di un’eventuale “spallata” e di ciò che potrebbe comportare, come già accaduto in Libia e Siria.
Criticare la Repubblica islamica dell’Iran, nata nel 1979 dalla rivoluzione khomeinista, è facile, anzi: facilissimo. L’oscurantismo culturale e politico, la gestione assurda dell’economia con le bonyad (fondazioni) governate dai religiosi insediate nei settori decisivi e usate soprattutto come strumento di acquisto del consenso, l’incapacità quasi totale di costruire un rapporto non conflittuale in una regione, il Medio Oriente, peraltro a dominante maggioranza sunnita. Anche a chi scrive capitò, ormai parecchi anni fa, di essere cacciato a spintoni dall’Università di Teheran, a dispetto di un “salvacondotto” dell’ambasciata iraniana in Italia, da un ragazzotto armato di mitra e di ricevere qualche metro dopo, in perfetto inglese, le scuse di due ragazze velate che mi dissero: “Ci vergogniamo di questa gente”. 🔗 Leggi su It.insideover.com

© It.insideover.com - L’Iran e l’idea della “spallata”: attenti a quel che desideriamo, come in Libia e in Siria potremmo essere accontentati
Leggi anche: Iran, la spallata che serve per far cadere la Repubblica islamica
Leggi anche: “Mi dicevano: ‘Accontentati delle parti da ragazza grassa’. Ricordo vivamente quel trauma”: lo sfogo di Kate Winslet
3 - Chiunque non abbia cambiato idea – o almeno non abbia messo in dubbio le proprie opinioni passate su almeno una questione relativa all'Iran nelle ultime due settimane – è un dogmatico o un ciarlatano. Detto da un esperto di Iran israeliano-. x.com
Hanno sempre detto di stare dalla parte della giustizia. Poi hanno difeso Hamas a Gaza, celebrato un regime che opprime le donne in Iran e si sono disperati all’idea della caduta del dittatore Maduro in Venezuela. Quando l’oppressione indossa il costume “gi - facebook.com facebook
È possibile cercare altre notizie e contenuti video collegati allo stesso argomento trattato.