L’Europa non è pronta alle sorprese del 2026

L’Europa si prepara ad affrontare sfide impreviste nel 2026, un anno che potrebbe segnare un punto di svolta per la stabilità della regione. Secondo Wolfgang Münchau, i rischi di una crisi di ampia portata sono aumentati, rendendo essenziale una riflessione attenta sulle dinamiche geopolitiche e sulle possibili ripercussioni future. È importante monitorare gli sviluppi e adottare strategie di tutela per affrontare eventuali scenari complessi.

"Il 2026 potrebbe essere il primo anno della mia vita a presentare la probabilità non banale di una guerra più ampia in Europa e i rischi sono appena aumentati” scrive Wolfgang Münchau su Unherd. “ L’incursione di Donald Trump in Venezuela e l’arresto di Nicolás Maduro sono la prova più chiara che la geopolitica è tornata alla dottrina delle sfere d’influenza della Guerra Fredda. Per gli Stati Uniti, la priorità è l’emisfero occidentale. La sfera d’influenza della Cina si estende a Taiwan, mentre quella della Russia all’Ucraina e ad altre parti dell’ex Unione Sovietica. Con l’attenzione dell’America altrove e Putin incoraggiato, le probabilità che questa guerra continui aumentano. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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