Iran spietata repressione E la Nobel per la pace Mohammadi è in carcere da un mese
Il 12 dicembre 2025, Narges Mohammadi, Nobel per la pace 2023, è stata arrestata a Mashhad durante una commemorazione, segnando un mese di detenzione. In Iran, le autorità continuano a reprimere le voci di opposizione e attivisti, limitando la libertà di espressione e di assemblea. Questa situazione evidenzia le difficoltà di chi cerca di denunciare le ingiustizie in un contesto di restrizioni sempre più stringenti.
Il 12 dicembre 2025 la Nobel per la pace 2023 Narges Mohammadi è stata arrestata da uomini delle forze di sicurezza iraniane in borghese mentre stava partecipando, nella città di Mashhad, alla commemorazione del settimo giorno dalla morte dell’avvocato Khosrow Alikordi. Con lei sono state arrestate altre note persone che difendono i diritti umani: Alieh Motalebzadeh, Sepideh Gholian, Hasti Amiri e Pouran Nazem. Da quando era stata rimessa in libertà, un anno prima, le autorità iraniane minacciavano Narges Mohammadi di riportarla in carcere. Le minacce sono andate infine a segno e da 30 giorni lei e le altre persone arrestate sono tenute in isolamento senza possibilità di contattare il mondo esterno. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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Dopo oltre 70 ore di black out sono arrivate alla Fondazione Narges Mohammadi le prime immagini dall' #Iran. Si parla di migliaia di morti. Sarà difficile sapere quante davvero sono le vittime. Molto difficile. La repressione è spietata. #Teheran x.com
Il coraggio degli iraniani,la repressione del regime. Questa volta sembra davvero diverso e tutti si chiedono se davvero stiamo per assistere alla fine del regime spietato degli Ayatollah. Non a caso il presidente Trump ha twittato che “l’Iran sta cercando la LIBE - facebook.com facebook
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