Impianti di depurazione è allarme Aumento delle tariffe in vista

Il Consorzio degli Spurghisti Toscani, composto da 50 aziende, si è riunito presso Confindustria Toscana Nord di Prato per discutere delle imminenti variazioni delle tariffe degli impianti di depurazione, tra cui quelli gestiti da Gida. La questione, che riguarda un possibile aumento dei costi, desta preoccupazione nel settore e richiede attenzione per comprendere le implicazioni future.

Giornate di forte tensione per il Consorzio degli Spurghisti Toscani, che riunisce 50 aziende del settore e che si è incontrato negli spazi di Prato di Confindustria Toscana Nord per affrontare il tema delle imminenti variazioni dei prezzi degli impianti di depurazione, tra cui quelli gestiti da Gida. A questo scenario si aggiunge l’aumento Istat previsto per il 2026, pari a circa l’1,5%. Negli ultimi anni le imprese del comparto hanno sostenuto autonomamente i continui rincari del carburante e dei costi di gestione, assorbendo aumenti che hanno progressivamente eroso la marginalità. Oggi, i nuovi adeguamenti tariffari — che per Gida potrebbero arrivare fino al 3,5% in vista del prossimo riassetto societario in multiutility — rischiano di mettere in seria difficoltà l’intero settore. 🔗 Leggi su Lanazione.it

impianti di depurazione 232 allarme aumento delle tariffe in vista

© Lanazione.it - Impianti di depurazione, è allarme. Aumento delle tariffe in vista

Leggi anche: Arabia Saudita, accordo Acea-Mowah per revamping e gestione impianti di depurazione

Leggi anche: Acea firma accordo con saudita Mowah per revamping e gestione impianti di depurazione

Sono disponibili diversi contenuti informativi e social per ampliare la visione della notizia.

impianti depurazione 232 allarmeImpianti di depurazione, è allarme. Aumento delle tariffe in vista - Giornate di forte tensione per il Consorzio degli Spurghisti Toscani, che riunisce 50 aziende del settore e che si ... lanazione.it

Sono disponibili ulteriori notizie e video informativi attraverso la ricerca dedicata.