Il giudice restituisce a un’azienda 200mila euro di bolletta non dovuta
La Corte d’Appello di Ancona ha stabilito che un’azienda deve restituire 200.000 euro di bolletta considerata indebitamente pagata. Dopo anni di pagamento senza contestazioni, la decisione chiarisce che quella tassa è ora da considerarsi non dovuta. Questa sentenza evidenzia l'importanza di verificare le proprie fatture e di conoscere i propri diritti in materia di contenzioso fiscale.
Per anni è finita in bolletta senza fare rumore. Pagata, incassata, archiviata. La Corte d’Appello di Ancona ha però certificato che quella tassa è divenuta indebita e va restituita. Protagonista del caso è uno dei nomi simbolo dell’industria marchigiana nella vendita di carni che ha stabilimenti in provincia, che si vede riconosciuto un rimborso da oltre 170mila euro. Non uno sconto, non una agevolazione. Ma la restituzione di un’imposta indebita: l’ addizionale provinciale sull’accisa dell’energia elettrica. Una voce che tra il 2010 e il 2011 l’azienda aveva pagato regolarmente per alimentare i propri stabilimenti per un totale di 211. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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Riccardo Negri Il giudice di Torino ha disposto il pagamento da parte della banca della società già pignorata - facebook.com facebook
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