C’era una volta a Roma | Manuel de Teffé racconta la Dolce Vita travolta dal western all’italiana

Nel cuore di Roma del 1965, la città vive ancora l’atmosfera della Dolce Vita, simbolo di un’epoca di glamour e spensieratezza. Tuttavia, nuove influenze stanno emergendo, segnando un mutamento profondo nel panorama culturale e cinematografico. Manuel de Teffé ripercorre questo periodo di transizione, quando il western all’italiana si affacciava sulla scena, portando con sé un nuovo modo di raccontare storie e di interpretare la realtà.

Roma, 1965. La città è ancora immersa nel mito della Dolce Vita, ma qualcosa sta cambiando in modo irreversibile. Il successo planetario di Per un pugno di dollari di Sergio Leone ha innescato una rivoluzione culturale che travolge il cinema italiano e ridefinisce l’immaginario collettivo: nasce il western all’italiana. È in questo momento di frattura e trasformazione che prende vita C’era una volta a Roma, romanzo d’esordio di Manuel de Teffé, recentemente premiato con due importanti riconoscimenti al Premio Sergio Leone – Città di Roma. Il libro, ambientato in un anno cruciale per la storia del costume italiano, racconta una Roma febbrile, dove il mondo del cinema è in piena fibrillazione e tutti inseguono il nuovo genere che promette successo e denaro. 🔗 Leggi su Dailyshowmagazine.com

c8217era una volta a roma manuel de teff233 racconta la dolce vita travolta dal western all8217italiana

© Dailyshowmagazine.com - “C’era una volta a Roma”: Manuel de Teffé racconta la Dolce Vita travolta dal western all’italiana

Leggi anche: Premio Sergio Leone 2025 al romanzo “C’era una volta a Roma”, esordio di Manuel de Teffé 

Leggi anche: Il romanzo d’esordio di Manuel De Teffé “C’era una volta a Roma” in cinquina al Premio Sergio Leone

Nella pagina sono presenti link, aggiornamenti e contenuti provenienti da più fonti e piattaforme.

Il campo di ricerca consente di consultare ulteriori notizie e video correlati al tema.