Alberto Trentini ringrazia la premier Tajani e il corpo diplomatico per la mia liberazione e quella di Mario Burlò
Alberto Trentini, liberato dopo oltre 400 giorni di detenzione in Venezuela, ha ringraziato la premier, Tajani e il corpo diplomatico per il loro impegno. Durante un intervento al Tg1, Trentini ha annunciato di trovarsi nella residenza dell’ambasciata italiana a Caracas, sottolineando di essere tornato libero dopo un lungo periodo di privazioni. Questa vicenda evidenzia l’importanza del ruolo diplomatico nella tutela dei cittadini italiani all’estero.
“Sono Alberto Trentini. Sono qui nella residenza dell’ambasciata italiana a Caracas. Sono libero”. Con queste parole, pronunciate al Tg1, Alberto Trentini ha annunciato la fine di un incubo durato oltre 400 giorni nelle carceri venezuelane. “Desidero ringraziare il presidente del Consiglio, il governo, il ministro degli Esteri Tajani, il corpo diplomatico che si è attivato ed ha portato a termine la liberazione mia e di Mario ( Burlò, ndr)”. La loro scarcerazione è il risultato di un delicato incastro diplomatico, maturato nel passaggio dal “muro” eretto dal regime di Nicolás Maduro a un nuovo corso incarnato dalla presidente Delcy Rodríguez. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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Alberto Trentini è libero: lui e Mario Burlò sono nell’ambasciata italiana a Caracas; Il caso di Alberto Trentini, detenuto 423 giorni; Venezuela, liberati gli italiani Alberto Trentini e Mario Burlò; Alberto Trentini liberato, le prime parole dopo il rilascio: «Non sapevo nulla di Maduro, ora posso fumare una sigaretta?».
Alberto Trentini: «Sono libero grazie alla premier e al governo. Non vedo l'ora di riabbracciare la mia famiglia» - Così il cooperante italiano ha parlato al Tg1 delle 20 nel giorno ... msn.com
Le tappe della liberazione di Alberto Trentini, il cooperante veneziano arrestato senza accuse il 15 novembre 2024 in Venezuela e liberato il 12 gennaio 2026. Ricerca immagini: Samantha Montano Editing: Valentina Varisco - facebook.com facebook
Il Lido di Venezia, dove vivono i genitori di Alberto Trentini, si è svegliato con le campane fatte suonare a festa da don Renato Mazzuia, parroco di Sant'Antonio, che ancora ieri nelle sue preghiere aveva invocato la liberazione del cooperante x.com
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