Iran il bavaglio del regime | stop al web Cresce l’ipotesi di un intervento Usa
In Iran, il regime ha bloccato l'accesso a Internet per limitare le proteste in corso, mentre gli scioperi si estendono in diverse città. La repressione si intensifica, con il reclutamento di milizie irachene sciite per controllare la situazione. Cresce l'ipotesi di un intervento degli Stati Uniti, nel contesto di una crisi politica e sociale che coinvolge tutto il paese.
Gli scioperi si estendono a varie città, la morsa del regime si fa più stretta, tanto che Internet è stato bloccato in tutto il Paese per evitare facili raduni e la Repubblica islamica ha reclutato milizie irachene sciite per potenziare la repressione delle proteste. L'Iran continua a bruciare per l'economia al collasso, l'inflazione alle stelle e i diritti che mancano. Dal 28 dicembre, quando sono esplose le proteste, almeno 45 persone sono morte e oltre 2mila sono state arrestate. In apparenza, il presidente Masoud Pezeshkian ha chiesto la «massima moderazione» di fronte alle manifestazioni antigovernative: «In ogni circostanza devono essere evitati comportamenti violenti o coercitivi», ha dichiarato Pezeshkian in una nota pubblicata sul suo sito, esortando al «dialogo» e «ascolto delle richieste del popolo». 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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Iran, il bavaglio del regime: stop al web. Cresce l’ipotesi di un intervento Usa.
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