’Venere’ ok allo studio per il restauro | L’amore nell’opera del Guercino

L’opera “Venere” del Guercino, protagonista di un progetto di restauro, rappresenta da oltre quattro secoli un esempio di raffinatezza artistica e sensibilità. Questo studio mira a preservare un capolavoro che esprime la delicatezza di un gesto e la profondità dell’amore materno, testimonianza della maestria di Giovanni Francesco Barbieri. Un intervento che valorizza un patrimonio culturale di grande valore storico e artistico.

C’è un’opera che da oltre quattro secoli racconta la delicatezza di un gesto, la forza dell’amore materno, la straordinaria sensibilità pittorica di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino. È la Venere che allatta Amore, dipinta tra il 1615 e il 1617 per Casa Pannini e oggi affresco staccato che è parte delle collezioni comunali di Cento. Un’opera che oggi necessita di attenzione e che ora sarà restaurata con un intervento atteso e necessario per la protezione e valorizzazione di qesto piccolo capolavoro, patrimonio culturale non solo cittadino ma mondiale. Dipinta tra il 1615 e il 1617 per Casa Pannini, l’opera fa parte dal 1945 delle collezioni comunali ed è oggi al centro di un progetto di tutela che ne garantirà la conservazione nel tempo. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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