Sapevano Crans Montana l’allarme sulla sicurezza lanciato poche settimane fa
Poche settimane fa, Crans Montana ha attirato l’attenzione con un allarme sulla sicurezza. La vicenda, ancora in corso, ha evidenziato problematiche che vanno oltre l’evento tragico, sollevando interrogativi sulla gestione della sicurezza nella zona. Questo articolo analizza gli sviluppi recenti e le implicazioni di quanto accaduto, offrendo un quadro chiaro e obiettivo della situazione attuale.
La strage di Crans-Montana continua a rivelare contorni sempre più inquietanti, delineando un quadro che va ben oltre la tragedia di una notte. Quello che doveva essere un luogo di festa per salutare l’arrivo del nuovo anno si è trasformato in una trappola mortale, soprattutto per i più giovani. Con il passare dei giorni emergono testimonianze e dettagli che raccontano di un sistema di regole ignorate, di controlli assenti e di una normalità fuori legge che precedeva di settimane l’incendio costato la vita a quaranta persone. >> Crans-Montana, la notizia sui titolari: “Era ora” Il Constellation, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e dai racconti dei sopravvissuti, non era un locale sicuro neppure prima del rogo. 🔗 Leggi su Caffeinamagazine.it
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In una clip si vedono alcuni ragazzi unire le bottiglie per fare un "falò". I camerieri un un'altra clip chiedevano di fare attenzione: il segnale che tutti sapevano a #Crans-Montana dei rischi all'interno del #Constellation - facebook.com facebook
"Non sapevamo che questi controlli non fossero svolti come avrebbero dovuto, ce ne rammarichiamo profondamente", ha detto il sindaco Nicolas Feraud. #CransMontana x.com
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