Perché la belva di Bologna era a piede libero? Il buonismo di sinistra presenta il conto

L'episodio della belva di Bologna solleva riflessioni sulla gestione della sicurezza e delle politiche migratorie in Italia. Le decisioni e le ideologie adottate negli ultimi decenni hanno contribuito a creare un quadro complesso, in cui l'equilibrio tra solidarietà e tutela dei cittadini è spesso compromesso. Esaminare queste dinamiche è fondamentale per comprendere le conseguenze di un buonismo esasperato e delle politiche che, a volte, sembrano anteporre i principi alle esigenze di sicurezza.

Ci sono stagioni politiche che non producono semplici errori. Producono morti. L'Italia di oggi è il frutto avvelenato di decenni di incuria irresponsabile, di retorica pro-immigrazione elevata a dogma morale, di una narrazione che ha dipinto l'accoglienza indiscriminata come una virtù assoluta e la sicurezza come una colpa. Un trionfo culturale e politico del buonismo di sinistra che oggi presenta il conto, salatissimo. Decenni di norme sbagliate, di pratiche amministrative inconcludenti, di decisioni giudiziarie che hanno sistematicamente spostato l'asse dalla tutela delle vittime alla “comprensione” verso i carnefici. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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