Pensione l’INPS può pignorarla per recuperare contributi omessi o indebiti | cosa sapere

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 216/2025, ha stabilito che l’INPS può pignorare la pensione per recuperare contributi omessi o indebitamente erogati. Questa decisione evidenzia aspetti importanti per i pensionati e le finanze pubbliche, definendo i limiti e le modalità di azione dell’istituto di previdenza in materia di recupero crediti. È fondamentale conoscere i propri diritti e obblighi in relazione a questa procedura.

Con la sentenza n. 2162025, depositata il 30 dicembre 2025, la Corte costituzionale chiarisce un punto sensibile per famiglie e finanza pubblica: l’INPS può pignorare la pensione di un beneficiario per recuperare indebite prestazioni o omesse contribuzion i. Il via libera, però, non è “in bianco”: l’azione riguarda alcune garanzie, perché la pensione è reddito essenziale. In concreto, il prelievo forzoso è ammesso entro un quinto dell’ammontare e con una cifra precisa: non può essere corrisposta una pensione inferiore al trattamento minimo, indicato dalla Corte come “attualmente pari a 603,40 euro”. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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