Non si vedeva nulla ho seguito la luce per salvarmi

In una situazione di emergenza, la visibilità era completamente compromessa a causa del fumo, rendendo difficile orientarsi. Seguendo una luce, una persona è riuscita a trovare la via d'uscita e a mettersi in salvo. Questa testimonianza evidenzia l'importanza di mantenere la calma e di utilizzare segnali visivi per orientarsi in condizioni critiche.

CRANS-MONTANA "L’aria era irrespirabile, avevo il fumo negli occhi, mi sentivo in trappola ma mi sono detto che non potevo morire così, mi sono fatto forza e sono riuscito a risalire e a mettermi in salvo". Svizzero, non ancora maggiorenne, è uno dei sopravvissuti dell’inferno del Constellation. "È stato orribile e scioccante". Se lo porterà dietro per sempre. Lui era giù nel ‘bunker’ del locale, il bar interrato dal quale è partito l’incendio del controsoffitto che poi è divampato nell’intero locale. "Ho visto i ‘fuochi’ delle candele nelle bottiglie a contatto con i pannelli del soffitto, poi le fiamme e il fumo che ha riempito la stanza – racconta -. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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© Quotidiano.net - "Non si vedeva nulla, ho seguito la luce per salvarmi"

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