Inna e Sherlock senza casa | Il centro di accoglienza non accetta il mio cane
Inna Bevz, rifugiata ucraina di Kherson, si trova in difficoltà a Ravenna perché il centro di accoglienza non permette l’ingresso del suo cane. La sua storia evidenzia le sfide quotidiane di chi cerca una nuova vita lontano dal conflitto, affrontando anche ostacoli pratici e burocratici che complicano la ricostruzione personale.
Ravenna, 4 gennaio 2026 – Inna Bevz è una rifugiata ucraina proveniente da Kherson, dove ha perso la casa e la sua unica figlia a causa dell’aggressione russa. A Bagnacavallo Inna, insieme al suo cagnolino Sherlock – un simpatico meticcio con chiare ascendenze terrier - era ospitata presso la struttura di assistenza sociale ‘Aurora’, che ha cessato l’attività lo scorso 31 dicembre. "Turismo flop a Natale e Capodanno. Male gli eventi, pochi hotel aperti" Un posto letto in un’altra struttura. La Prefettura di Ravenna le ha fornito immediatamente un posto letto in un’altra struttura sita a Mensa Matellica, il centro di accoglienza straordinaria ‘Terzo Millennio’, e qui iniziano i problemi: il Cas non prevede l’inserimento di animali domestici. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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