Dottoressa spiata e pedinata con un GPS | chiesta l’archiviazione per l’investigatore privato

Una dottoressa del Leccese ha denunciato di essere stata pedinata per mesi tramite un GPS installato sulla sua auto. L’indagine ha portato alla richiesta di archiviazione per l’investigatore privato coinvolto. La vicenda solleva questioni sulla privacy e sui limiti delle attività di investigazione privata, evidenziando l’importanza di rispettare i diritti individuali anche in situazioni di sorveglianza.

Una dottoressa del Leccese è stata pedinata per mesi con un GPS installato sull’auto. Scoperto il dispositivo, ha denunciato. La SIM è intestata a un investigatore, ma mandante e movente restano ignoti e l’inchiesta rischia l’archiviazione. 🔗 Leggi su Fanpage.itImmagine generica

Leggi anche: Vita di un investigatore privato: dalla laurea alla licenza, Gps e video, cosa fa e quanto guadagna

Leggi anche: Libri, l'investigatore privato Carbone si racconta: 'Quasi come Sherlock Holmes'

La notizia è affiancata da contenuti informativi e social collegati all’argomento.

Gps nell’auto di un medico: Nessuna responsabilità. “Così cittadini fanno quello che vogliono” - Una dottoressa, medico di base, pedinata e monitorata, per chissà quanto tempo, con un gps installato nella sua auto. corrieresalentino.it

È possibile approfondire il tema consultando notizie e video correlati disponibili.