Quando la dittatura è buona | l’intermittenza della sinistra e il vizio antico nella storia del Sudamerica

L’analisi delle dittature nel Sudamerica rivela spesso sfumature complesse, dove il concetto di “buona” dittatura si inserisce in un contesto storico di instabilità e interessi geopolitici. Attraverso esempi come l’attuale situazione a Caracas, si evidenzia come le dinamiche politiche siano influenzate da un passato segnato da colonialismo e tensioni sociali, rendendo difficile tracciare confini netti tra bene e male in questo contesto regionale.

Che il Sudamerica sia travagliato e contorto, come una bellissima canzone di Paolo Conte, e storicamente vittima di incidenze, colonialismi, interessi economici, lo conferma anche l’operazione odierna a Caracas. E seppure sia un continente giovanissimo somiglia all’Africa, per le sue straordinarie ricchezze naturali e l’incapacità (non sempre autoctona) di distribuirne equamente le ricchezze. Ma la sinistra italiana non perde il vizio di dividere le dittature, terribili, del continente tra “buone e cattive”. Unicamente in base al colore politico di chi reprime, uccide, prende il potere con la forza annullando ogni forma di democrazia. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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© Secoloditalia.it - Quando la dittatura è “buona”: l’intermittenza della sinistra e il vizio antico nella storia del Sudamerica

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