Dentro il Pd c’è chi dice no Solidarietà dopo il ciaone

Dopo l’annuncio di Martina Guerrini di non rinnovare la tessera del Pd nel 2026, si apre un confronto interno sul futuro del partito. La sua scelta, comunicata sui social, evidenzia divisioni e tensioni sulla gestione democratica all’interno del gruppo. Un episodio che mette in discussione l’unità del partito e invita a riflettere sul ruolo delle opinioni critiche tra i membri.

Ha fatto rumore l’addio annunciato da Martina Guerrini, ex consigliera comunale del Pd: "Non prenderò la tessera dem del 2026" ha scritto sui social all’indomani della assemblea provinciale di Vergaio accusando il suo partito di scarsa democrazia interna. Molti i commenti sulla pagina social dell’esponente dem mentre nessuno da via Carraia si è espresso ufficialmente. "Quando una persona di valore sceglie di lasciare il partito, non siamo di fronte a un semplice passaggio individuale né a una vicenda da minimizzare o rimuovere rapidamente - ha scritto Gabriele Alberti, ex consigliere comunale dem e presidente della cooperativa Cui - È una sconfitta politica, culturale e umana che riguarda tutti, perché segnala una frattura, un disagio, una mancanza di ascolto o di visione. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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