C’era una volta l’arte della cera che affascinò reali e scienziati

C’era una volta, senza apostrofo, è il titolo di una mostra che invita a riscoprire l’antica arte della lavorazione della cera. Un percorso che ha affascinato nel tempo re e scienziati, rivelando le molteplici applicazioni e il valore di questa tecnica. Un’occasione per conoscere un’arte che, pur nella sua semplicità, ha lasciato un’impronta significativa nella storia e nella cultura.

C era una volta, senza apostrofo. Non è un errore ma il titolo di una mostra unica, spiazzante fin dal nome. Un’esposizione che racconta la straordinaria potenza espressiva della ceroplastica, un’arte che intreccia scienza e religione quasi completamente cancellata a causa della deperibilità del materiale. La cera, tanto viva quanto fragile, è il medium che più di ogni altro ha saputo riprodurre la carne umana e le sue trasformazioni. A Firenze, a un chilometro dallo splendore d’oro e di luce della mostra-monstre che Palazzo Strozzi dedica a Beato Angelico, le Gallerie degli Uffizi propongono Cera una volta. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

c8217era una volta l8217arte della cera che affascin242 reali e scienziati

© Liberoquotidiano.it - C’era una volta l’arte della cera che affascinò reali e scienziati

Leggi anche: Uffizi, ’Cera una volta...’. Riscoperta di un’arte antica

Leggi anche: "C'era una volta in Romagna", visita guidata tra i riti e gli antichi mestieri di una volta

La notizia è affiancata da contenuti informativi e social collegati all’argomento.

È possibile approfondire il tema consultando notizie e video correlati disponibili.