Perché non c’entra il botulino nella morte della 15enne Sara Di Vita e della madre | parla il medico legale

Il medico legale di Campobasso ha chiarito che nel caso di Sara Di Vita e della madre non si tratta di avvelenamento da botulino, poiché non sono stati riscontrati sintomi neurologici né segni di sanguinamento. La relazione ufficiale esclude quindi questa ipotesi, confermando che la causa delle morti è stata attribuita ad altri fattori. La vicenda resta sotto approfondimento, con l’obiettivo di chiarire le circostanze precise.

Campobasso, 2 gennaio 2025 - Due certezze: non c'entra il veleno da topi - "perché non c'era sanguinamento" - e non c'entra il botulino, "perché non c'erano sintomi neurologici". Marco Di Paolo, medico legale e professore all'Università di Pisa, è il consulente della famiglia Di Vita: Sara, 15 anni, e la madre Antonella Di Ielsi, 50, sono morte tra il 27 e il 28 dicembre all'ospedale Cardarelli di Campobasso, uccise da qualcosa che non ha ancora un nome. Il calvario della 15enne Sara. "Soprattutto la 'bambina' ha molto sofferto, da quello che mi raccontano i familiari - spiega il medico -. Ha avuto molti episodi di vomito durante la notte". 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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