2 gennaio 1960 muore Fausto Coppi Bartali lo ricordò così

Il 2 gennaio 1960, il mondo del ciclismo perdeva Fausto Coppi, figura simbolo di un’epoca. A distanza di oltre sessant’anni, il suo ricordo rimane vivo, testimonianza di un talento e di una passione che hanno attraversato il tempo. In questo ricordo, Bartali lo ricordò con rispetto e ammirazione, contribuendo a mantenere vivo il suo lascito.

Firenze, 2 gennaio 2026 – Il 2 gennaio del 1960 moriva Fausto Coppi, mito intramontabile di un ciclismo d'altri tempi. La morte a soli 40 anni lo ha sottratto all'affetto dei tifosi, compresi i tanti che ne hanno ammirato le imprese sportive solo attraverso le immagini in bianco e nero dell'epoca, e dei suoi cari. Morì a causa di una malaria contratta durante un viaggio in Africa e non diagnosticata. L''Airone', come Coppi era stato ribattezzato, perché al posto delle gambe sembrava avesse le ali e, invece di pedalare, volava, aveva già vinto tutto: cinque Giri d'Italia, due Tour de France, tre Milano-Sanremo, una Parigi Roubaix. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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Il buongiorno di Ok!News24. Oggi, 2 gennaio 2026; Il 2026 si apre nel segno di Coppi. A Castellania e a Novi.

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