Meloni censurano i libri e poi | niente sconti a sinistra e magistrati

Le dichiarazioni di Meloni evidenziano le tensioni tra politica, giustizia e libertà di espressione. La premier denuncia una presunta censura e sottolinea l’importanza di tutelare la repubblica da minacce e rhetoric violente. In un clima di crescente polarizzazione, il dibattito si accende sulle responsabilità delle istituzioni nel garantire sicurezza e libertà, affrontando questioni delicate come il rispetto dei diritti e la lotta all’estremismo.

Tutte le istituzioni italiane dovrebbero difendere la repubblica «dai rischi derivanti dalle predicazioni violente di autoproclamati imam che, come nel caso di Shahin, fanno addirittura apologia dei pogrom del 7 ottobre». Invece certi giudici li liberano, impedendo al governo di rimpatriarli. Succede perché c’è «una certa magistratura politicizzata» che emette «pronunce ideologiche», anche «ostacolando l’azione di contrasto all’immigrazione illegale di massa». Giorgia Meloni è alla Camera per il dibattito in vista del Consiglio europeo, che inizia oggi. A Bruxelles lei e gli altri leader parleranno di sostegno all’Ucraina, bilancio della Ue, allargamento dell’Unione, Medio Oriente, immigrazione e competitività. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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