Urchin recensione | l' esordio di Harris Dickinson tra realismo sociale inglese e un tocco onirico

Il debutto al lungometraggio dell'attore di Triangolo della tristezza è un'opera coraggiosa che mescola dramma, surrealismo e ironia. Presentato Fuori Concorso al 43° Torino Film Festival. "Vivere per strada non è una scelta di vita, Suella. È il segno di una politica governativa fallimentare". A Cannes 78, dove ha debuttato alla regia nella sezione Un Certain Regard con Urchin, Harris Dickinson ha sfoggiato una maglietta con questa scritta. Il riferimento è a un messaggio postato su X dall'ex ministro degli interni britannico Suella Braverman che nel 2023 aveva scatenato un'ondata di polemiche nel Regno Unito. 🔗 Leggi su Movieplayer.it

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urchin recensione esordio harrisUrchin, l'esordio di Harris Dickinson è un dramma sociale che scivola verso il realismo magico - La regia punta sulla fluidità delle emozioni e sull’umanità dei suoi personaggi, raggiungendo una forma di meraviglia. Lo riporta mymovies.it

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