Operazioni nostalgia Paolo Crepet spiega la ragione psicologica per cui ci lasciamo conquistare dai ritorni | L’idea dell’evergreen nasce dal bisogno di eliminare il dolore dalla vita per recuperare un’esistenza piacevole

La reunion degli Oasis è soltanto l’ultimo capitolo di una tendenza già in atto. Per chi è cresciuto negli anni Novanta, il vero spartiacque emotivo si è avuto nel periodo immediatamente successivo alla pandemia. Quel tempo dilatato ha costretto tutti a rallentare, a guardarsi dentro e a mettere ordine nei propri ricordi. Da allora, chi ha raggiunto gli anta sembra custodire con crescente intensità ciò che ha definito la propria adolescenza. L’industria culturale ha rapidamente colto questa sensibilità, trasformandola in una potentissima leva narrativa. Ecco, quindi, riaffiorare i programmi, i game show e i telefilm che hanno formato un’intera generazione: da Friends al sequel di Sex and the City, fino al reboot di Beverly Hills 90210. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - Operazioni nostalgia, Paolo Crepet spiega la ragione psicologica per cui ci lasciamo conquistare dai ritorni: «L’idea dell’evergreen nasce dal bisogno di eliminare il dolore dalla vita per recuperare un’esistenza piacevole»

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