L’Italia è muta contro chi non rispetta i diritti e le libertà fondamentali in Europa

Il recente incontro a Roma tra Giorgia Meloni e Viktor Orbán non può essere interpretato come una semplice visita di cortesia tra due leader alleati: fotografa una fase delicata e potenzialmente destabilizzante per l’Europa, in cui le fragilità democratiche e la tutela dei diritti civili rischiano di essere strumentalizzate per interessi politici e strategici divergenti. Orbán, da anni protagonista di un consolidato processo di erosione delle libertà fondamentali in Ungheria, ha ribadito la sua visione antieuropeista: «L’Unione europea non conta nulla». Contestualmente ha annunciato la volontà di influenzare la politica estera statunitense affinché vengano revocate le sanzioni alla Russia. 🔗 Leggi su Linkiesta.itImmagine generica

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