A14 il racconto choc della guardia giurata | Ho detto al mio collega ?non dobbiamo morire ora? e ho sparato
PORTO RECANATI - «Abbiamo visto delle scintille, ci stavano sparando addosso. In pochi istanti, il nostro blindato, quello della scorta, è stato raggiunto da una raffica di colpi. Allora ho detto al collega accanto a me “non dobbiamo morire adesso” e ho sparato». È il racconto choc della guardia giurata che ha risposto al fuoco nell’assalto armato ai due furgoni portavalori avvenuto lunedì lungo la A14 tra le uscite di Loreto-Porto Recanati e Civitanova, sulla corsia Sud. Non mi era mai successo nulla di simile in 31 anni di servizio. So che il rischio fa parte di questo mestiere, ma non ho alcuna intenzione di morire da eroe, così ho pensato alla mia famiglia e ho risposto all’attacco: ho mirato dalle bocchette di fuoco presenti nell’abitacolo del blindato, se fossimo usciti saremmo morti». 🔗 Leggi su Corriereadriatico.it

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A14, il racconto choc della guardia giurata: «Ho detto al mio collega “non dobbiamo morire ora”, e ho sparato» - «Abbiamo visto delle scintille, ci stavano sparando addosso. Segnala msn.com
Il racconto della mamma, ancora sotto choc: «Era senza vita da almeno 10 ore» Vai su Facebook
Luciana Ronchi uccisa dall’ex compagno con 14 coltellate: il racconto choc di un testimone e lettera ‘Torta avvelenata’ dlvr.it/TNr8tS $LucianaRonchi $Femminicidio $Giustizia $ViolenzaDiGenere $CronacaNera - X Vai su X
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