Teramo, 17enne disabile picchiato e gettato in un cassonetto a Silvi
Un ragazzo disabile di 17 anni aggredito a Silvi, picchiato e gettato in un cassonetto. Il padre denuncia sui social episodi ripetuti e il silenzio di chi ha assistito senza intervenire.
Un adolescente di 17 anni, con disabilità, è stato aggredito a Silvi, in provincia di Teramo. Secondo quanto raccontato dal padre, il ragazzo sarebbe stato colpito con calci e pugni, bastonato e poi gettato per due volte dentro un cassonetto dei rifiuti.
A denunciare l’accaduto è stato il padre Roberto, che ha affidato ai social un lungo video per ricostruire quanto successo. L’uomo parla di episodi ripetuti nel tempo, non di un singolo gesto, descrivendo una serie di violenze fisiche e psicologiche subite dal figlio.
I fatti, stando al racconto, si sarebbero svolti in un luogo pubblico e davanti ad altre persone. Alcuni presenti non sarebbero intervenuti. Solo l’azione di una persona avrebbe evitato conseguenze peggiori, permettendo al ragazzo di sottrarsi all’aggressione.
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«Oggi intervenire è diventato un atto di coraggio quando dovrebbe essere la normalità», afferma il padre, che parla apertamente di bullismo e respinge l’idea che si tratti di semplici bravate.
Sulla vicenda indagano le forze dell’ordine. Il caso è seguito dalla Procura per i Minorenni dell’Aquila, che ha avviato gli accertamenti. Trattandosi di violenze contro una persona disabile, il procedimento procede d’ufficio.
Nel racconto emerge anche la denuncia di un clima di silenzio e minimizzazione, che secondo il padre finirebbe per isolare le vittime e favorire chi compie le violenze.
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