Venezia, accuse alle maestre per documenti falsi sul bambino disabile e quaderni modificati

A Venezia due insegnanti sono accusate di aver falsificato documenti scolastici per ottenere una diagnosi di disabilità a un alunno di 8 anni. I genitori contestano relazioni e quaderni alterati, smentiti dagli specialisti dell’Ulss.

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Venezia, accuse alle maestre per documenti falsi sul bambino disabile e quaderni modificati

Due insegnanti di una scuola primaria di Venezia sono al centro di una vicenda che coinvolge un alunno di otto anni e la presunta costruzione artificiale di una diagnosi di disabilità. Secondo quanto emerso, le docenti avrebbero redatto una relazione descrivendo il bambino come iperattivo, agitato e con gravi difficoltà di attenzione, memoria e controllo della salivazione.

I genitori, insospettiti dal contenuto del documento, si sono rivolti a specialisti dell’Unità Locale Socio Sanitaria per un secondo parere. Gli accertamenti effettuati da psicologo e logopedista hanno però escluso le problematiche indicate dalle insegnanti, mettendo in discussione la validità della relazione presentata.

Durante le verifiche, la famiglia ha inoltre sostenuto che alcuni quaderni scolastici del figlio sarebbero stati alterati per rafforzare l’ipotesi di difficoltà cognitive. Una circostanza che ha trovato conferma anche nelle parole della dirigente scolastica, la quale ha ammesso che il materiale era stato modificato e che una delle docenti aveva commesso un errore.

Il padre del bambino ha raccontato di aver scoperto che non si trattava di un caso isolato. Negli ultimi anni, ha riferito, altre famiglie avrebbero deciso di ritirare i propri figli dalla stessa classe per problemi analoghi. Secondo la sua ricostruzione, le insegnanti avrebbero puntato a ottenere l’assegnazione di un docente di sostegno attraverso la certificazione di presunte difficoltà degli alunni.

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