Meg Fozzard disabile dopo l'errore sul defibrillatore, risarcita dal servizio sanitario britannico

Meg Fozzard è rimasta disabile a 26 anni dopo un errore dei paramedici durante un arresto cardiaco a Londra. Il defibrillatore fu attivato in ritardo e il cervello rimase senza ossigeno per otto minuti.

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Meg Fozzard disabile dopo l'errore sul defibrillatore, risarcita dal servizio sanitario britannico
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Meg Fozzard aveva 26 anni quando la sua vita è cambiata drasticamente. Nell’aprile del 2019 la giovane produttrice televisiva si trovava nel suo appartamento di Walworth, nel sud di Londra, quando è stata colpita da un arresto cardiaco causato da una patologia congenita mai diagnosticata.

Il compagno, Xander Font Freide, ha chiamato subito i soccorsi e ha iniziato il massaggio cardiaco seguendo le indicazioni ricevute al telefono dall’operatore del servizio d’emergenza. I paramedici, però, una volta arrivati sul posto hanno perso minuti decisivi.

Secondo quanto emerso successivamente, l’equipaggio dell’ambulanza non ha riconosciuto immediatamente l’arresto cardiaco, nonostante le informazioni già comunicate dalla centrale operativa. Sul defibrillatore erano stati collegati i cavi per il monitoraggio invece delle piastre necessarie per erogare la scarica elettrica. Il dispositivo, quindi, non ha segnalato correttamente la necessità di intervenire.

Nel tentativo di correggere l’errore, i sanitari avrebbero poi premuto un comando sbagliato sul macchinario, causando un ulteriore ritardo di circa quattro minuti. La scarica salvavita è arrivata complessivamente con otto minuti di ritardo, un tempo sufficiente a provocare un grave danno cerebrale per mancanza di ossigeno.

Quando si è risvegliata in ospedale, Meg non ricordava nulla di quanto accaduto. Solo nelle settimane successive ha iniziato a comprendere le conseguenze dell’arresto cardiaco e degli errori durante i soccorsi. La donna ha raccontato di aver capito gradualmente che non sarebbe più riuscita a vivere come prima.

Prima di quel giorno conduceva una vita autonoma, viaggiava spesso e lavorava nel settore televisivo. Dopo il ricovero, invece, ha dovuto affrontare difficoltà motorie e problemi nel linguaggio. Per molto tempo ha avuto bisogno di assistenza anche nelle attività quotidiane.

Oggi Meg ha 33 anni e si muove su una sedia a rotelle. Convive con spasmi involontari, stanchezza cronica e difficoltà di coordinazione. Per oltre un anno non è riuscita a lavorare.

Il London Ambulance Service NHS Trust ha riconosciuto le responsabilità dei paramedici e ha raggiunto un accordo per il risarcimento. Grazie ai fondi ottenuti, Meg ha potuto iniziare un lungo percorso di riabilitazione con logopedisti, fisioterapisti e terapisti occupazionali.

Negli ultimi anni le sue condizioni sono migliorate. Riesce a stare in piedi per periodi più lunghi, ha recuperato parte delle capacità cognitive ed è tornata a lavorare part-time come produttrice freelance, occupandosi soprattutto di progetti dedicati alla disabilità.

La donna ha raccontato di essere tornata anche a praticare alcune attività sportive e di stare imparando nuovamente a nuotare, traguardi che subito dopo il ricovero riteneva impossibili.

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