Marcello Sacchetta tra paternità, Giulia Pauselli e l'addio ad Amici
La paternità, un equilibrio personale da ritrovare e scelte professionali coraggiose: Marcello Sacchetta racconta il presente tra famiglia, amore e il distacco da un ambiente che per anni è stato casa.
Un periodo di cambiamenti profondi accompagna oggi Marcello Sacchetta, che descrive a Vanityfair la sua vita come una fase di passaggio. Al centro di tutto c’è Romeo, il figlio di tre anni, presenza che ha ridisegnato priorità, ritmi e prospettive. Diventare padre, spiega, ha avuto un impatto totale, spingendolo a guardare ogni progetto con uno sguardo nuovo, sempre rivolto al futuro del bambino.
Nel ruolo di papà si vede vicino, attento, capace di mescolare autorevolezza e complicità. Racconta momenti condivisi anche durante gli impegni pubblici, con il piccolo spesso al suo fianco, simbolo di un legame che descrive come fortissimo e istintivo. La quotidianità familiare è diventata il suo punto fermo, il riferimento attorno a cui ruotano scelte personali e professionali.
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Sul piano sentimentale, il rapporto con Giulia Pauselli viene trattato con discrezione. Sacchetta parla di una fase di riflessione, evitando dettagli e sottolineando la volontà di proteggere un momento delicato. Nonostante le difficoltà, afferma di sentirsi sereno, convinto che ogni ostacolo possa essere affrontato con lucidità e responsabilità.
Le paure, ammette, hanno lasciato spazio a un atteggiamento più determinato: vivere il presente con intensità e costruire basi solide per il futuro del figlio. L’età e l’esperienza lo hanno portato a concentrarsi su ciò che conta davvero, ridimensionando ansie e incertezze.
Guardando alla carriera, torna spesso il capitolo Amici, contesto in cui è cresciuto professionalmente e umanamente. Ricorda l’idea di Maria De Filippi di affidare a lui e a Stefano De Martino la conduzione del daytime, esperienza che lo aveva reso un punto di riferimento per gli allievi, quasi una guida più grande all’interno del programma.
Quell’ambiente viene descritto come una realtà protetta, dove un team seguiva ogni dettaglio, limitando errori e offrendo sostegno costante. Proprio per questo, la decisione di andar via è stata tra le più complesse della sua vita lavorativa: una scelta maturata dalla necessità di mettersi alla prova senza reti di sicurezza.
Nel ricordo di quel passaggio, spicca il sostegno ricevuto da Maria De Filippi, che lo avrebbe incoraggiato a non temere il cambiamento. Un gesto che Sacchetta conserva con riconoscenza, legandolo a una fase in cui ha scelto di camminare con le proprie forze.