Stop al gas russo: l'Unione europea vara il divieto graduale fino al 2027
L’Unione europea chiude progressivamente le porte al gas russo: approvato il regolamento che introduce divieti, controlli sull’origine e sanzioni pesanti, con stop totale differenziato tra Gnl e forniture via tubo entro il 2027.
Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato in via definitiva il regolamento che avvia l’uscita dal gas russo nel mercato comunitario. La misura riguarda sia le forniture trasportate attraverso i gasdotti sia quelle sotto forma di gas naturale liquefatto, introducendo un percorso progressivo di interruzione delle importazioni.
Il divieto scatterà già sei settimane dopo l’entrata in vigore del provvedimento, ma i contratti già attivi beneficeranno di una fase transitoria. L’interruzione completa per il Gnl è fissata all’inizio del 2027, mentre per le consegne via tubo lo stop definitivo è previsto dall’autunno dello stesso anno, secondo una tabella differenziata.
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Prima di autorizzare l’immissione del gas nel proprio mercato, i Paesi membri saranno obbligati a controllarne l’origine, verificando dove la materia prima è stata prodotta. Il nuovo sistema punta a rafforzare la tracciabilità delle forniture e a impedire che combustibile di provenienza russa entri nell’Unione aggirando le restrizioni.
Il regolamento introduce anche un quadro sanzionatorio severo per chi viola le regole. Sono previste multe minime di 2,5 milioni di euro per le persone fisiche e di almeno 40 milioni per le aziende, con ulteriori criteri legati al fatturato globale o al valore stimato dell’operazione irregolare.
In presenza di situazioni critiche, come emergenze o rischi per la sicurezza degli approvvigionamenti in uno o più Stati membri, la Commissione europea potrà sospendere temporaneamente il divieto. Questa deroga potrà avere una durata massima di quattro settimane, limitata a casi eccezionali.
Il testo sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e diventerà operativo il giorno successivo. Trattandosi di un regolamento, le disposizioni si applicheranno direttamente in tutti gli Stati membri, senza necessità di recepimento nelle legislazioni nazionali.