Stranger Things, Joe Keery diventa papà: la vita inventata con l'IA e le foto fake di una fan
L’intelligenza artificiale sta spingendo il fandom oltre il gioco, trasformando l’adorazione in narrazioni visive disturbanti. Un caso recente mostra quanto sia sottile il confine tra finzione digitale e violazione dell’identità.
L’adorazione per una celebrità ha sempre generato fantasie, collage e montaggi artigianali. Oggi, però, la tecnologia ha cambiato scala e impatto. L’uso dell’intelligenza artificiale consente di costruire storie visive iperrealistiche che non si limitano a immaginare, ma simulano una vita alternativa.
Al centro del caso c’è una fan che, attraverso contenuti generati artificialmente, ha dato forma a una relazione completa con Joe Keery, attore noto per il ruolo di Steve Harrington in Stranger Things e musicista con il progetto Djo. Nei video e nelle immagini, il confine tra fantasia e realtà viene deliberatamente confuso.
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La narrazione digitale segue un percorso preciso: incontri romantici, baci, momenti domestici, fino a un matrimonio e a una scena di parto con un neonato tra le braccia del clone dell’attore. Tutto è falso, ma costruito con una cura tale da risultare credibile e inquietante.
Questi contenuti rientrano nella categoria dei deepfake, prodotti che non dichiarano apertamente la finzione, ma suggeriscono una possibile realtà alternativa. L’effetto è quello di una storia “che potrebbe essere”, capace di ingannare lo sguardo e alterare la percezione.
Sui social, il profilo che ospita questa vita artificiale ha raccolto decine di migliaia di follower. L’insieme dei video restituisce un’intimità simulata, dove la creazione personale sfiora la violazione dell’identità e dell’immagine di una persona reale.
Applicazioni in grado di generare abbracci, baci e scene romantiche con volti famosi stanno diventando accessibili e diffuse. Presentate come giochi innocui, contribuiscono però a rendere accettabile la produzione di immagini non consensuali.
Lo stesso meccanismo alimenta un fenomeno più ampio già presente online: la circolazione di deepfake a sfondo sessuale che coinvolgono attrici, musiciste e figure pubbliche. Un mercato sommerso che sfrutta la tecnologia per creare contenuti realistici, cancellando ogni distinzione tra immaginazione e abuso digitale.