Rampini racconta il nuovo risiko globale tra Trump, Cina e Russia
Un viaggio televisivo tra potenze, leader e tensioni globali: Federico Rampini debutta in seconda serata con un racconto che attraversa crisi economiche, strategie politiche e nuovi equilibri internazionali.
Federico Rampini porta in televisione Risiko - Sfide di potere, un progetto firmato Videonews e prodotto da Stand by me per RTI-Mediaset, in onda in seconda serata su Canale 5. Sei puntate, sei territori, un unico filo conduttore: comprendere come sta cambiando il potere nel mondo.
La prospettiva è quella di New York, città-simbolo della finanza, della politica e delle contraddizioni globali. Da qui Rampini osserva governi, economie e società, intrecciando cronaca, memoria storica e dinamiche geopolitiche.
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Il debutto è dedicato agli Stati Uniti di Donald Trump. Il racconto parte dal mondo immobiliare newyorkese e arriva alla Casa Bianca, seguendo l’ascesa di un leader che ha trasformato la minaccia in strumento negoziale, dalla guerra dei dazi alle mosse diplomatiche più aggressive.
Tra gli episodi chiave viene ricordato il tentativo di cattura di Maduro in Venezuela, letto come segnale della persistente visione egemonica americana sull’America Latina. Un approccio che riflette l’impronta del trumpismo sulla politica estera.
Per spiegare le radici di questo fenomeno, il programma torna al 2008 e al fallimento di Lehman Brothers. La crisi finanziaria non solo ha colpito l’economia globale, ma ha alimentato proteste e movimenti, da Occupy Wall Street al Tea Party, aprendo la strada al movimento MAGA.
Le analisi di Nathalie Tocci e Paolo Magri aiutano a leggere un trumpismo che continua a mettere in discussione la globalizzazione, ridefinendo il ruolo degli Stati Uniti nei rapporti internazionali.
Le puntate successive si concentrano sulla Cina di Xi Jinping, sempre più competitiva sul piano tecnologico, sulla Russia di Vladimir Putin, segnata da una visione militarista, sull’Arabia Saudita del principe Mohammed bin Salman, proiettata verso una modernizzazione controllata.
Spazio anche all’Europa, alle prese con il riarmo tedesco voluto dal cancelliere Friedrich Merz, e all’Africa, continente giovane e in piena trasformazione, con nazioni sempre più centrali negli equilibri futuri.
Il racconto si muove tra archivi storici, immagini d’epoca e testimonianze di esperti, inviati e analisti. Le strade delle metropoli e i quartieri meno noti diventano scenari di un viaggio che intreccia passato e presente.
In ogni episodio, l’obiettivo è ricostruire ambizioni e strategie delle grandi potenze, senza dimenticare l’Italia e l’impatto diretto che le tensioni internazionali hanno sull’economia e sulla società del nostro Paese.