Famiglia Poggi: il Dna di Stasi sulla cannuccia resta l'unico elemento nuovo

Nuovi accertamenti sul caso di Garlasco mostrano che, secondo i consulenti della famiglia Poggi, l’unico elemento probatorio certo emerso dalla perizia è il DNA di Alberto Stasi rilevato su una cannuccia presente nella spazzatura il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi.

famiglia poggi

I consulenti nominati dai Poggi sottolineano che dall’ultimo incidente probatorio emerge come unico risultato scientificamente consistente la presenza di materiale genetico compatibile con Alberto Stasi su una cannuccia di Estathé trovata nella pattumiera della scena del crimine, elemento che secondo loro merita attenzione nei futuri sviluppi investigativi.

La perizia affidata alla genetista Denise Albani, depositata dopo la chiusura dell’incidente probatorio davanti alla giudice Daniela Garlaschelli, ha prodotto un documento di diverse pagine analizzando varie tracce organiche raccolte durante l’inchiesta. Alle parti in causa sarà ora trasmesso questo materiale per le valutazioni successive da parte della Procura di Pavia.

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I consulenti dei Poggi criticano alcuni aspetti metodologici dell’analisi, ritenendo non adeguatamente confrontati dati e profili genetici emersi dalle unghie della vittima con quelli dei soggetti potenzialmente presenti sulla scena, e sostengono che le evidenze finora accertate siano limitate.

Il dibattito giudiziario sul delitto di Garlasco, avvenuto nel 2007 e tornato al centro dell’attenzione dopo la riapertura del procedimento per nuove tracce di DNA, prosegue con valutazioni tecniche e pareri contrastanti su quanto emerso dall’ultimo ciclo di perizie.