Crans-Montana, incendio nel locale Le Constellation: controlli fermi dal 2020, rientrano le salme e aggiornamenti sui feriti

A Crans-Montana, l’incendio al locale Le Constellation rivela che i controlli sono stati sospesi dal 2020. Sono state recuperate le salme e aggiornati i feriti. Il Comune annuncia interventi per migliorare la vigilanza sul territorio.

crans montana

Nuovi sviluppi sull’incendio di Capodanno a Crans-Montana, nella località sciistica del Canton Vallese: il Comune ha riferito che il bar devastato dalle fiamme non era più stato sottoposto ai controlli periodici a partire dal 2020, ammettendo una carenza nella vigilanza e annunciando interventi immediati sul territorio.

Intanto, in Italia sono rientrate le salme di cinque delle sei giovani vittime italiane. Restano ore di apprensione per i feriti: sono 14 le persone ancora seguite per le conseguenze delle ustioni, con alcuni casi in condizioni molto gravi.

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Dall’ospedale Niguarda di Milano è arrivato un aggiornamento sul quadro clinico dei ricoverati: nella struttura risultano assistiti 11 pazienti coinvolti nel rogo e, per tutti, la prognosi resta riservata. I sanitari hanno spiegato che il trasferimento di due pazienti previsti dalla Svizzera non è ancora possibile per ragioni di stabilità clinica.

Il sindaco Nicolas Féraud, intervenendo in conferenza stampa a cinque giorni dalla tragedia, ha descritto un clima di shock ancora diffuso e ha escluso l’ipotesi di dimettersi. Ha parlato di una settimana “estremamente difficile”, dicendo che porterà il peso di quanto accaduto per tutta la vita.

Nel ricostruire il contesto amministrativo, il Comune ha dichiarato di aver esaminato oltre 60 documenti e di voler fornire informazioni trasparenti alle famiglie colpite. È stato anche precisato che la normativa non impone al Comune il controllo della qualità dei materiali impiegati nei locali pubblici, ma l’amministrazione ha deciso comunque di affidare a un ufficio esterno verifiche senza indugio su tutti i 128 esercizi presenti sul territorio comunale, includendo anche i materiali.

Tra le misure annunciate figura il divieto di utilizzo di qualsiasi dispositivo pirotecnico in ambienti chiusi in tutta l’area comunale. Sul fronte della capienza, l’amministrazione ha indicato che i rapporti disponibili fissavano un limite di 100 persone per il piano terra e di 100 per il seminterrato; è stato inoltre ricordato che a settembre 2025 un’analisi acustica commissionata a un soggetto esterno aveva confermato il rispetto delle norme antirumore senza segnalare altre criticità.

Resta centrale l’indagine sulle condizioni di sicurezza effettive della sera dell’incendio, comprese le modalità di funzionamento delle uscite di emergenza e l’eventuale presenza di un numero di persone superiore ai limiti previsti. In conferenza stampa, è stata citata anche la presenza di tappetini fonoassorbenti in schiuma nell’area interrata, elemento che il sindaco ha definito indice di una grave negligenza da parte della proprietà.

Il governo cantonale ha annunciato un sostegno economico e amministrativo alle famiglie coinvolte, anche attraverso i centri di consulenza previsti dalla legge federale di assistenza alle vittime di reati, insieme a un supporto psicologico destinato a chi ne avrà bisogno, dalle scuole alle squadre di soccorso.

Per le prossime ore sono attese iniziative di commemorazione: secondo fonti diplomatiche, venerdì è prevista in Svizzera una cerimonia in ricordo delle vittime alla quale è attesa la partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A Roma è inoltre in programma una messa, per la quale la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha invitato esponenti del governo e i leader dell’opposizione.