Proteste silenziose contro la nomina di Beatrice Venezi durante il Concerto di Capodanno alla Fenice

Durante il Concerto di Capodanno alla Fenice di Venezia, si sono registrate proteste silenziose contro la nomina di Beatrice Venezi come direttrice musicale, sollevando dubbi sulla decisione della direzione.

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Al tradizionale Concerto di Capodanno al Teatro La Fenice di Venezia, trasmesso in diretta televisiva, è emerso un nuovo episodio di dissenso nei confronti della recente nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale della Fondazione lirica. Per diversi mesi, tecnici, orchestrali e coristi hanno contestato apertamente la decisione della dirigenza, ritenendo che la scelta non sia basata su criteri artistici condivisi ma su vicinanze politiche, e il gesto simbolico di inizio anno ne è stato l’ultimo atto visibile.

Invece degli scioperi o dei cortei visti nei mesi precedenti, durante la serata di gala i lavoratori hanno indossato una spilla dorata raffigurante una chiave di violino terminante con un cuore, segno di protesta silenziosa che ha coinvolto anche alcuni spettatori in sala. L’accessorio è stato distribuito prima dell’inizio e, come si è notato dalle immagini, portato persino dal direttore d’orchestra Michele Mariotti, al suo debutto sul podio veneziano.

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Questo gesto simbolico arriva in un contesto di tensione crescente all’interno della Fenice: da settembre i lavoratori chiedono la revoca della nomina di Venezi e le dimissioni del sovrintendente Nicola Colabianchi, denunciando una mancanza di dialogo e trasparenza. Le forme di contestazione sono state varie, con scioperi, assemblee e distribuzione di volantini, ma il concerto di Capodanno ha segnato un passaggio in cui il dissenso è stato reso visibile pur senza interrompere l’esibizione musicale.

La scelta di non effettuare il tradizionale saluto istituzionale da parte del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, presente tra le autorità, è stata interpretata da alcuni come ulteriore sintomo delle difficoltà tra l’amministrazione e le maestranze del teatro. Brugnaro, che è anche presidente della fondazione, ha detto in altre sedi di auspicare un confronto e di voler dare comunque una possibilità alla direttrice nominata, pur riconoscendo la legittimità delle proteste.

La nomina di Beatrice Venezi, 35 anni, al ruolo di direttrice musicale della Fenice rimane al centro di un acceso dibattito nel mondo della lirica italiana, con critiche che sottolineano la sua presunta inesperienza in ruoli analoghi e il possibile impatto negativo sulle relazioni interne al teatro. Per i lavoratori, il simbolo della chiave di violino con il cuore rappresenta l’attaccamento all’arte e la volontà di tutelare il futuro della Fenice attraverso un dialogo autentico e condiviso.

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