Venite a prendermi, codardi: il vecchio discorso di Maduro rilanciato da Trump come provocazione

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L’operazione militare statunitense contro Caracas diventa terreno di scontro anche sul piano simbolico. Dopo il blitz notturno che ha portato all’arresto del presidente venezuelano, Donald Trump ha rivendicato pubblicamente l’azione, scegliendo toni enfatici e un linguaggio da show politico.

Davanti ai giornalisti, il presidente degli Stati Uniti ha parlato di un intervento “straordinario”, descrivendolo come un attacco di portata storica, paragonabile per intensità a quelli avvenuti nel secolo scorso. La narrazione ufficiale è poi proseguita lontano dai microfoni istituzionali, spostandosi sui social.

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Sul suo profilo Truth Social, Trump ha diffuso un video costruito come risposta ironica a un discorso pronunciato tempo fa da Nicolas Maduro. Le immagini riprendono un comizio in cui l’allora leader venezuelano si rivolgeva direttamente alla Casa Bianca con parole di sfida aperta.

In quell’intervento, Maduro invitava apertamente gli Stati Uniti a farsi avanti, accusandoli di vigliaccheria e dichiarandosi pronto ad affrontarli senza timore. Un messaggio che, a distanza di tempo, è stato ripescato e reinterpretato in chiave di scherno.

La replica di Trump si è trasformata in una sequenza visiva dal forte impatto: prima lo sguardo e gli artigli di un’aquila americana lanciata all’attacco, poi le immagini dei bombardamenti statunitensi sulla capitale venezuelana, montate come risposta diretta a quelle parole di sfida.

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