Livigno, scomparsa Melissa Acani: ricerche in corso per la 22enne
A #Livigno, sono in corso le ricerche per Melissa Acani, 22 anni, scomparsa da circa un mese. Le autorità continuano le indagini, dopo che sono stati rilevati alcuni movimenti sul suo telefono nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa.
È alta l’apprensione a Livigno per Melissa Acani, 22 anni, di cui non si hanno notizie dal 3 dicembre. L’allontanamento risale a circa un mese fa e, nonostante le prime attività di ricerca avviate subito dopo la denuncia, finora non sono emersi elementi decisivi.
Nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa sarebbero stati rilevati due movimenti riconducibili al suo telefono: piccoli prelievi di denaro effettuati nell’area di Bergamo. Dopo quei segnali iniziali, però, non risultano ulteriori attività utili a ricostruire gli spostamenti.
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Un dettaglio che ha aumentato l’attenzione degli inquirenti riguarda la localizzazione del dispositivo, che risulterebbe ora fuori dall’Italia. L’ipotesi è che il telefono non sia più in suo possesso, anche perché la giovane, secondo quanto riferito, si sarebbe allontanata senza documenti.
Per rafforzare la diffusione delle informazioni e raccogliere eventuali segnalazioni, la famiglia si è rivolta all’associazione Penelope, che segue casi di persone scomparse. L’appello è stato rilanciato nelle ultime ore per ampliare la rete di contatti e favorire riscontri rapidi.
La descrizione fornita indica una ragazza alta circa 1,75 metri, con capelli rossi e occhi azzurri, e una cicatrice alla testa. Dopo un precedente incidente stradale, avrebbe una deambulazione claudicante legata a un problema alla gamba destra, particolare considerato rilevante per eventuali riconoscimenti.
Tra le preoccupazioni dei familiari c’è anche l’aspetto sanitario: Melissa seguirebbe una terapia farmacologica quotidiana e non risulterebbe che l’abbia con sé. Questo elemento rende ancora più urgente ogni possibile riscontro.
Le segnalazioni richieste puntano soprattutto sulle zone di Bergamo e Milano, ritenute centrali sulla base degli elementi raccolti nei primi giorni. Chiunque ritenga di averla vista o disponga di informazioni utili è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine o l’associazione che sta seguendo il caso.