Venezuela, esplosioni scuotono Caracas e Maduro accusa Donald Trump
#Venezuela, a #Caracas si sono verificati diversi esplosioni e blackout. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza, accusando gli Stati Uniti di aver avviato un'“aggressione militare”.
La capitale venezuelana Caracas è stata scossa da numerose esplosioni nelle prime ore del mattino, con segnalazioni di aerei a bassa quota e blackout in diverse zone della città.
Il governo guidato da Nicolas Maduro ha definito l’episodio come una “aggressione militare” e ha accusato gli Stati Uniti di essere responsabili degli attacchi, sostenendo che le forze statunitensi abbiano colpito obiettivi in diverse aree del paese senza precisarne le modalità. In risposta a questi eventi, Maduro ha proclamato lo stato di emergenza e ha chiesto la mobilitazione della popolazione e dell’apparato statale.
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I boati sono stati avvertiti intorno alle 2:00 ora locale, con almeno sette esplosioni segnalate nella capitale e nelle vicinanze di basi militari come La Carlota e Fuerte Tiuna, oltre a interruzioni di corrente in alcune aree. Testimonianze locali riferiscono anche di colonne di fumo e rumori di aerei in volo, ma al momento non esistono conferme indipendenti sulle cause specifiche o sui responsabili degli attacchi.
Il governo venezuelano ha riferito che gli scontri non si sono limitati a Caracas, ma hanno coinvolto anche gli stati di Miranda, Aragua e La Guaira, definendo la situazione una “grave aggressione” da parte di forze esterne. Maduro ha invitato alle autorità civili e militari di attivare piani di mobilitazione per proteggere la sovranità nazionale.
Le autorità statunitensi non hanno rilasciato una conferma ufficiale riguardo alle accuse di aggressione militare, e né la Casa Bianca né il Pentagono hanno commentato immediatamente le presunte operazioni. Tuttavia, fonti di stampa internazionali hanno riportato che funzionari americani sono stati informati delle esplosioni e dei sorvoli aerei su Caracas.
Questo episodio si inserisce in un contesto di crescenti tensioni tra Washington e Caracas, con il governo degli Stati Uniti che in passato ha schierato forze navali nei Caraibi e imposto sanzioni economiche mirate al regime di Maduro mentre mantiene la pressione sul tema del narcotraffico e della legittimità politica.