Cavagna uno scorcio manzoniano | I costruttori si devono arrendere
In questo breve scorcio, Cavagna si presenta come un’immagine autentica e semplice della vita rurale, con case di contadini e strumenti tradizionali. Un’immagine che richiama un’atmosfera autentica, lontana dal tumulto quotidiano, incentrata su un mondo fatto di praticità e tradizione. Questa descrizione invita a riflettere sulla quotidianità semplice e genuina delle comunità rurali e sulla loro storia.
Le casupole abitate da contadini; le zappe, i rastrelli, i cappelli di paglia attaccati al muro alla rinfusa nelle stanze al piano terra. Passeggiare per gli stretti vicoli o le mulattiere di Cavagna è come un viaggio a ritroso nel tempo. Sembra di camminare esattamente per le stesse stradicciole percorse da Renzo e Lucia a monte del loro paesello, o per i viottoli lungo cui don Abbondio ha incontrato i bravi, o sul poggio dove fra’ Cristoforo si è avventurato alla ricerca di don Rodrigo. Cavagna è infatti uno di quei posti descritti da Alessandro Manzoni nei suoi Promessi sposi rimasto esattamente come lo ha visto quando, ragazzino, frequentava Lecco. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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Scorcio di secolo Doveva essere migliore degli altri il nostro XX secolo. Non farà più in tempo a dimostrarlo, ha gli anni contati, il passo malfermo, il fiato corto. Sono ormai successe troppe cose che non dovevano succedere, e quel che doveva arrivare non è a - facebook.com facebook
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