Sandu riapre alla riunificazione tra Moldavia e Romania Cosa c’è dietro
Recentemente, la presidente moldava Maia Sandu ha espresso apertura verso la riunificazione tra Moldavia e Romania, durante un’intervista con podcaster britannici. Questa dichiarazione segna un possibile cambiamento nella politica estera del paese, che nel 1940 si separò dalla Romania per effetto dell’annessione sovietica. L’argomento suscita interesse per le implicazioni storiche e geopolitiche di un eventuale riavvicinamento tra i due paesi.
Pochi giorni fa, in occasione di un’intervista rilasciata a due podcaster britannici, la presidente della Moldavia Maia Sandu ha espresso la sua opinione favorevole nei confronti di un ricongiungimento del suo Paese alla Romania, da cu si era staccata nel 1940 quando l’Unione Sovietica si era annessa le regioni di Bessarabia e Bucovina, istituendo la Repubblica Socialista di Moldavia. La presa di posizione di Sandu (che in passato, quando era leader dell’opposizione, aveva già dichiarato pubblicamente il suo sostegno alla riunificazione con Bucarest), pur non emergendo come tema a livello internazionale, ha acceso il dibattito all’interno del Paese, attirando forti critiche dall’ala nazionalista e ricevendo invece il plauso degli “unionisti” moldavi e romeni. 🔗 Leggi su Formiche.net

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