Tardelli ricorda Paolo Rossi | Con lui se n’è andata un’epoca Platini mi ha chiamato alle sei del mattino per…
Marco Tardelli ricorda Paolo Rossi in un’intervista, riflettendo sul suo impatto nel calcio e sull’amicizia con Platini. Le sue parole offrono un’analisi sobria e rispettosa di una figura che ha segnato un’epoca, evidenziando anche un curioso aneddoto sul rapporto con il celebre calciatore francese. Un’occasione per rivivere momenti importanti e apprezzare il valore di una carriera indimenticabile.
Marco Tardelli ricorda Paolo Rossi nel corso di una recente intervista. Vediamo insieme le sue parole e l’aneddoto su Platini. In occasione del suo cinquantesimo compleanno, La Repubblica rivive il mezzo secolo trascorso con alcuni dei grandi protagonisti. Tra questi c’è Marco Tardelli, eroe del Mundial ’82. ULTIMISSIME JUVENTUS LIVE IL CONTROLLO ALLA DOGANA – «La prima cosa che saltò fuori fu un libro. Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez. Mi chiese: ma lei non fa il calciatore? Ho iniziato con Robbins, poi Morris West, Philip Roth anche se Pastorale Americana mi ha lasciato molta tristezza, a Milano ho conosciuto Roberto Calasso che spesso mi regalava i testi dei suoi autori. 🔗 Leggi su Juventusnews24.com

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"Marchisio ha tutto: calcio, agonismo, senso tattico e poi ha fatto il definitivo salto di qualità sotto il profilo della personalità. Tardelli lo ricorda nella corsa e nel fisico, ma forse Marco era un pelo più esplosivo e individualista, mentre Claudio è più uomo squadra - facebook.com facebook
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