Il ritorno del corvo di Montecitorio e altre storie su come non funziona la Camera

Il ritorno del corvo di Montecitorio e altre storie sul funzionamento della Camera affrontano questioni di disciplina e responsabilità degli incaricati politici. Dopo sei mesi di sospensione, il “corvo” ha visto ridursi il stipendio a circa 3.000 euro netti, evidenziando le modalità con cui l’istituzione gestisce comportamenti non conformi. Un’analisi delle dinamiche interne e delle conseguenze delle decisioni adottate.

Sei mesi di sospensione e stipendio ridotto a circa 3.000 euro netti: la Camera ha punito il “corvo di Montecitorio” con una severità che ricorda vagamente le vacanze pagate. In fondo che aveva fatto di male? Aveva solo recapitato un dossier anonimo contenente riferimenti alle inclinazioni sessuali e accuse di particolare gravità contro colleghi interessati alla medesima procedura di nomina. Poteva capitare a chiunque. Ai primi di febbraio tornerà a fare il suo lavoro di consigliere parlamentare. D’altra parte niente dice “senso dello stato” come un dossieraggio ben orchestrato seguìto da una vacanzina amministrativa. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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