Violenza a scuola il rischio denunciato da Prisciandaro APEI di una risposta sbagliata | diventare un luogo da presidiare più che come un ambiente educativo da costruire

Alessandro Prisciandaro di APEI evidenzia il rischio che, di fronte alla violenza a scuola, si possa trasformare l’ambiente educativo in un luogo da presidiare più che da costruire. Critica le risposte istituzionali basate su controllo e autorità, sottolineando che il rispetto si conquista attraverso il dialogo e l’educazione, non con decreti. È importante riflettere sulle strategie per favorire un ambiente scolastico più sicuro e inclusivo.

Alessandro Prisciandaro (APEI) analizza le risposte istituzionali alla violenza giovanile. Critica la visione incentrata solo su controllo e autorità, sottolineando che “il rispetto non si ottiene per decreto”. Invita a non medicalizzare il disagio: servono pedagogisti per un lavoro strutturale, perché la sicurezza da sola non basta. Di fronte agli episodi di aggressione che hanno coinvolto studenti e docenti, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha delineato una linea d’intervento precisa, incentrata sul ripristino dell’autorità e sul controllo. Una strategia che però non convince chi la scuola la vive dal punto di vista pedagogico.🔗 Leggi su Orizzontescuola.itImmagine generica

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