Crans-Montana | psicologa del Niguarda | Così accompagniamo il risveglio dei ragazzi

Dopo l’incendio di Crans-Montana, i giovani ricoverati all’Ospedale Niguarda di Milano si stanno risvegliando dal coma. La psicologa Tamara Rabà spiega come il team clinico supporta le famiglie, aiutandole a vivere questa fase delicata. L’obiettivo è garantire un ambiente di sicurezza e rassicurazione, accompagnando i pazienti nel percorso di recupero, nel rispetto delle loro esigenze e dei loro tempi.

Dopo poco meno di venti giorni dall’incendio di Crans-Montana, cosa aspetta i g iovani pazienti feriti ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano, che si stanno risvegliando dal coma? “Stiamo lavorando con le famiglie, accompagnandole nello stare accanto al loro caro: in questa fase – spiega a LaPresse Tamara Rabà, responsabile Psicologia Clinica, Ospedale Niguarda di Milano – hanno bisogno di sentirsi al sicuro e di sapere che i loro ragazzi stanno ricevendo le migliori cure possibili. Quando poi i pazienti saranno vigili, pian piano, insieme ai genitori e dopo aver raccolto informazioni su come erano i figli” prima della tragedia di Crans-Montana, “su quali erano le loro relazioni, gli interessi, le amicizie con le persone ferite o che sono mancate, inizieremo a dare loro un po’ di informazioni su cosa è accaduto quella notte e poi in seguito”. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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© Lapresse.it - Crans-Montana: psicologa del Niguarda: “Così accompagniamo il risveglio dei ragazzi”

Crans Montana, la decisione dei medici del Niguarda su uno dei ragazzi feriti
Dopo l’incendio di San Silvestro a Crans-Montana, in Svizzera, si attendono ulteriori dettagli sulle condizioni dei ragazzi coinvolti. I medici del Niguarda hanno comunicato esiti e valutazioni su uno dei giovani feriti, mentre le autorità monitorano la situazione. Restano in corso le verifiche per chiarire le circostanze dell’incidente e garantire assistenza.

Crans-Montana, la psicologa del Niguarda: "Abbiamo fornito uno spazio sicuro ai familiari"
A Crans-Montana, presso il Niguarda, una psicologa evidenzia l’importanza di offrire uno spazio sicuro ai familiari coinvolti. Durante i colloqui, i parenti, sebbene provati, hanno mostrato fiducia nell’equipe medica, composta da professionisti italiani e svizzeri, affrontando con pazienza e speranza le preoccupazioni legate alla salute dei figli. Un intervento che sottolinea l’attenzione e il supporto dedicato alle famiglie in situazioni complesse.

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