Coltelli in classe sale l’allerta | Pronti a tutte le contromosse Presidi in squadra con le famiglie

Recenti episodi di violenza nelle scuole, come quello di La Spezia, evidenziano la crescente preoccupazione per la sicurezza degli studenti. Presidi e famiglie si stanno unendo per affrontare il problema, adottando misure preventive e contromisure efficaci. È fondamentale rafforzare il dialogo e l’attenzione nei contesti scolastici per tutelare l’incolumità di tutti, prevenendo incidenti e garantendo ambienti di apprendimento più sicuri.

Un coltello in classe, due ragazzi che corrono nel corridoio, uno uccide l’altro. è successo a La Spezia, ma poteva succedere anche qui. La tragedia riapre il dibattito sulla sicurezza a scuola ma anche sul disagio giovanile che spesso scatena atti di violenza. Un tema complesso che chiama in causa non solo il processo educativo cui la scuola è chiamata a garantire ma pure il rapporto con le famiglie e la rete di protezione con le istituzioni per la prevenzione. Un anno fa a Badia al Pino un ragazzino portava in tasca una pistola sottratta di nascosto allo zio e mostrata ai compagni prima di entrare a scuola: nessun parallelismo col delitto ligure ma un campanello d’allarme su cui lavorare. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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© Lanazione.it - Coltelli in classe, sale l’allerta: "Pronti a tutte le contromosse". Presidi in squadra con le famiglie

Crisi Aeffe, sale la rabbia per i licenziamenti in tronco: i lavoratori studiano le contromosse con il sindacato
La crisi di Aeffe, coinvolgendo il gruppo di Alberta Ferretti, ha generato preoccupazione tra i lavoratori, che stanno valutando con il sindacato possibili contromisure. I licenziamenti immediati hanno suscitato reazioni di contrarietà e volontà di difendere i diritti dei dipendenti. La situazione rimane sotto osservazione, con attenzione alle prossime decisioni aziendali e alle eventuali risposte dei rappresentanti sindacali.

«Ora metal detector nelle scuole», Valditara sui coltelli in classe. Il piano del governo: multe alle famiglie, via la patente e «basta genitori amici dei figli»
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara annuncia un nuovo piano contro la violenza in classe, tra cui l’introduzione di metal detector e misure più stringentie. L’obiettivo è garantire la sicurezza degli studenti e prevenire episodi di aggressione, come quello avvenuto recentemente a La Spezia. La proposta prevede anche sanzioni per le famiglie e un rafforzamento delle norme di disciplina, in un contesto di crescente attenzione alle dinamiche nelle scuole italiane.

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coltelli classe saleColtelli in classe, sale l’allerta: "Pronti a tutte le contromosse". Presidi in squadra con le famiglie - "Il fatto della Spezia è gravissimo, giusto giocare d’anticipo". lanazione.it

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