Che fine farà Alex Saab il prestanome di Maduro

Con il recente rimpasto nel regime chavista, la nuova leadership di Delcy Rodriguez ha deciso di rimuovere alcuni membri chiave del governo, tra cui Alex Saab, fino a poco tempo fa ministro dell’Industria e della Produzione Nazionale. La sorte dell’imprenditore colombiano, considerato un prestanome di Maduro, rimane incerta, in un contesto di cambiamenti politici e strategici nel Venezuela.

Rimpasto nel regime chavista. La nuova leader, Delcy Rodriguez, ha deciso la rimozione di alcuni personaggi chiave del gabinetto, tra cui l’imprenditore colombiano, Alex Saab, fino a pochi giorni fa ministro dell’Industria e Produzione Nazionale. Saab è considerato dal Dipartimento del Tesoro americano il prestanome di Nicolas Maduro e su di lui pendono diverse condanne per riciclaggio ed evasione fiscale. Saab sarebbe l’uomo finanziario più attivo del regime. È accusato di essere la mente dietro gli affari che usavano come facciata la vendita di cibo dei programmi alimentari di sussidi chiamati Clap, lo scambio di petrolio per mais e acqua e il movimento di navi petrolifere per evadere le sanzioni imposte dagli Stati Uniti. 🔗 Leggi su Formiche.net

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© Formiche.net - Che fine farà Alex Saab, il prestanome di Maduro

L'intrigo delle petroliere e il ruolo di Alex Saab: chi è il faccendiere liberato da Biden nel 2023
Nel contesto delle tensioni legate al settore petrolifero venezuelano, torna alla ribalta il nome di Alex Saab, il faccendiere venezuelano coinvolto nelle operazioni di traffico di petrolio. La sua figura è stata al centro di recenti sviluppi, con il suo rilascio avvenuto nel 2023, sotto la presidenza di Joe Biden. Questo caso evidenzia le complesse dinamiche tra Venezuela, Stati Uniti e il settore energetico internazionale.

La parabola di Camilla Fabri e Alex Saab: l’ex modella romana e il ministro venezuelano patteggiano il carcere in Italia
Camilla Fabri, ex modella romana, e il ministro venezuelano Alex Saab Moran hanno patteggiato pene di circa un anno e due mesi rispettivamente, nell’ambito di un’inchiesta a Roma per riciclaggio e intestazione fittizia di beni. I due soggetti sono stati coinvolti in un procedimento giudiziario che ha portato a un accordo con la procura, segnando un passo importante nel caso che li riguarda.

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